Urlo che strazi la notte,
penetri nelle viscere
di un pensiero lancinante.
Trovi la tua dimora
nelle pieghe di un giorno qualunque,
spezzando il fiato
di una corsa incessante.
Strappi senza pietà
le vesti angeliche
di una serenità persa
in un attimo di rabbia
e spegni gli ultimi
barlumi di pace.
Aspetti che il corpo
cada stremato ai tuoi piedi
fino a spegnerti
in un liberatorio
bagno di lacrime.
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