venerdì 30 settembre 2011

Concerto


Luci soffuse sulla sala
accompagnano un brusio confuso.
Buio.
Un battere secco e ripetuto
sposta l'attenzione
e un silenzio assoluto avvolge i presenti.
Parte la mano che brandisce la bacchetta
come se fosse una spada.
Rispetto e timore
si materializzano al suo cospetto.
Un uomo solo
al comando di un esercito
di suoni e voci.
Non esita.
Scandisce ritmi e tempi
che trasformano il tutto
in una dimensione senza tempo
nel cuore della musica.
Rapiti dalla magia scaturita
si lasciano trasportare
senza opporre resistenza.
Anche l'applauso appare sacrilego
quando nasce nel bel mezzo dell'esecuzione,
quasi a togliere all'orecchio
anche un solo attimo
di ciò che sta assaporando.
Un viaggio ad occhi chiusi.
Un viaggio a cuore aperto.

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