Frazioni di temposcandiscono residui
di incompiuta memoria.
Rivoli di nulla
invadono vene e cervello
lasciando amare sensazioni.
Voragini inesorabili
aprono l'uscio
a spasmi dell'anima.
Latenti pensieri
di una gioia ormai lontana,
urlano invano ad orecchie
ormai sorde e rassegnate.
Un gioco perverso
traboccante di rabbia,
nega alla gola
il lusso del pianto.
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