di vita frenetica.
Segni incidono
carne e spirito,
lasciati dall'incedere inesorabile
di stagioni mai uguali.
Cammino tra solchi
lasciati da un vento tagliente
e lascio che il sole
scaldi passi
alla ricerca di una vita
da spremere come uva
che regala il succo più prelibato.
Lo sguardo è rapito
da una figura indefinita
che si avvicina lentamente.
Un bicchiere scivola
dalla mia mano alla sua
e quel nettare diventa sigillo
di un amore senza fine.
Il ciclo delle stagioni è infinito come certi amori...
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